| Nel 1907 la Casa Francese Darracq presenta il progetto di una fabbrica, da costruirsi nella periferia di Milano, per per montare pezzi di vetture precedentemente preparati in Francia. L'idea sembrava buona, ma la crisi di mercato presente in quegli anni in Italia e la riluttanza della popolazione verso le auto francesi, portò la Darracq a chiudere i battenti. Nel 1910 venne ripreso il progetto e nacque la Anonima Lombarda Fabbrica di Automobili, l'ALFA. Negli anni antecedenti alla prima guerra mondiale, la fabbrica di auto si trasformò in fabbrica bellica, ed a causa di una grande perdita finanziaria, è costretta ad indebitarsi. Nel 1915 la Banca di Sconto, che aveva la maggioranza di azioni, diede la gestione dell'azienda all'Ing. Nicola Romeo. Alla fine del conflitto l'Alfa tornò a produrre autovetture, divenendo nel 1923 ALFA Romeo, e creando anche auto da corsa. Nel 1928 con il ritiro di Romeo dall'Alfa, la situazione cambia: l'azienda viene rilevata dall' Istituto per la Ricostruzione Industriale, IRI, che consegnò le auto da corsa alla Scuderia Ferrari. Tuttavia nel 1938 venne fondata l'Alfa corse. Dopo il secondo Conflitto Mondiale, l'Alfa continuò a produrre auto da corsa, anzi, fece di più, creò l'Autodelta, una struttura votata solo alle auto da gara. Questo incremento produttivo rese necessario spostarsi in stabilimenti più grandi, quindi naquero lo stabilimento di Arese e quello di Pomigliano d'Arco, chiamato Alfasud. Negli anni ottanta in seguito ad una crisi finanziaria, L'Alfa Romeo, venne rilevata dalla Fiat, e divenne Alfa-Lancia Industriale, pur continuanddo a mantenere il marchio di Alfa Romeo. |